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La fabbrica di cioccolato - aggiornamento
Scritto da Massimo Alfieri   
lunedì 05 marzo 2012

Dopo l'incredibile esperienza degli arresti, sono tornato nella fabbrica ex Aura di Nervi (leggi l'articolo sul sopralluogo precedente). Accompagnato dalle forze dell'ordine che custodiscono le chiavi di accesso (l'area è attualmente posta sotto sequestro dal tribunale di Milano per il processo Fiorani), ho chiesto il sopralluogo per verificare se fossero ancora presenti clandestini come segnalato da alcuni residenti. Fortunatamente le tracce che abbiamo trovato erano, a detta dei Carabinieri, non recenti, per cui evidentemente i locali non erano più utilizzati da tempo come dormitorio.

Ho poi organizzato un incontro al quale ha partecipato il presidente Carleo e l'Assessore Scidone, per sollecitare un aggiornamento relativamente ai problemi ambientali riscontrati dai vari enti che sono intervenuti (e che avevano poi ridimensionato fortunatamente i dati allarmistici diramati inizialmente dalla ASL). Stiamo aspettando alcune risposte (in primis dai Vigili del Fuoco e dalla ASL), dopodiché è nostra intenzione mettere al corrente la cittadinanza della situazione possibilmente con una assemblea pubblica.

Questa al momento è la situazione. La speranza è che finalmente il processo abbia una svolta e che si decida di alienare l'area per realizzare, così come da noi auspicato, la cittadella dello sport. La fabbrica allo stato attuale rappresenta una situazione di degrado insostenibile ed insopportabile per il quartiere.

 Vi terrò informato sugli ulteriori sviluppi.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 05 marzo 2012 )
 
Cosa ne pensate?
Scritto da Massimo Alfieri   
lunedì 05 marzo 2012

  

Complice la congiuntura economica che sicuramente non aiuta, l'amministrazione Vincenzi in questi cinque anni ha senza dubbio penalizzato coloro che intendono spostarsi nella nostra città. Da un lato creando innumerevoli aree di sosta a pagamento (leggi il mio pensiero sulle aree blu), dall'altro disincentivando l'uso del mezzo pubblico tagliando corse e servizi e facendo scelte a dir poco discutibili (ad esempio togliendo il capolinea del 31 dal monumento di Quarto, uno dei pochi esempi di interscambio rotaia-gomma). O rendendo la vita impossibile agli utenti tagliando corse molto frequentate o creandone altre (ad esempio il 16 in Corso Europa) la cui utilità non è chiara ad alcuno. L'argomento è molto complesso e non voglio banalizzarlo in poche righe sul mio sito. Voglio però lanciare da qui una proposta, che potrebbe garantire una nuova mobilità per i cittadini genovesi.

Partiamo da un punto: AMT (e con lei il trasporto pubblico in generale) deve risparmiare ma nello stesso tipo garantire un servizio di qualità. La mia proposta parte dal principio, secondo me corretto, che le aziende pubbliche di trasporto devono fondersi per fare massa critica evitando così spese inutili (a partire dal numero dei manager) e facendo economia di scala su manutenzioni e sulle sovrapposizioni delle linee. La soluzione sta nell'individuare tre aree (una a ponente, una nella val Bisagno ed una a levante) per creare dei centri di interscambio tra le linee urbane, quelle suburbane, le auto private e la ferrovia. A levante avrei individuato l'area del Monumento di Quarto, per l'esattezza quella di Piazza Sivelli. La mia proposta consiste nel creare nella piazza, liberata dalle macchine (che verrebbero collocate in un parcheggio pubblico a rotazione costruito nell'area del gattile prospiciente il Monumento), un capolinea di interscambio tra un nuovo 31 (che non passerebbe più da Corso Italia ma da via De Gasperi per servire il quartiere di Albaro), le linee collinari (i cui tragitti verrebbero così ridisegnati) e le linee suburbane.

Si eviterebbero così le sovrapposizioni delle linee suburbane con quelle urbane (adesso l'ATP parte da Piazza della Vittoria), ma anche con alcuni treni locali. Si potrebbe così pensare ad una reale integrazione con un risparmio notevole sui costi pur garantendo un servizio notevolmente migliorato.

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Ultimo aggiornamento ( lunedì 05 marzo 2012 )
 
Un angolo di paradiso
Scritto da Massimo Alfieri   
martedì 21 febbraio 2012

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Era un vecchio cavallo di battaglia dell'assessore Ettore Bevilacqua che mi ha preceduto. E' quindi in gran parte merito suo questo bel risultato, ovvero la realizzazione del belvedere a Capo San Rocco a Priaruggia, che si farà grazie agli oneri derivanti dal cambio di destinazione d'uso dell'ex scuola Americana come votato all'unanimità dal Consiglio Municipale del Levante. Una cosa molto semplice, in pietra, in modo da non essere troppo aggredita dal salino e dai marosi che in quel punto sanno essere particolarmente potenti. Qualche panchina, una fontanella, una rampa per far accedere al terrazzamento anche da coloro che non hanno la nostra fortuna di poter camminare con le proprie gambe o per le mamme che portano in giro i loro frugoletti. Stop. Al resto ci penserà la natura, straordinaria, comprendendo alla vista dal Monte di Portofino a Boccadasse. Sono certo diventerà uno dei punti panoramici più belli di Genova.

Mercoledì 29 febbraio, alle ore 18 presso la US Quarto di via V Maggio (il centro velico di Priaruggia) ci sarà una assemblea pubblica per la presentazione del progetto. Parteciperà, oltre ai rappresentanti ed ai tecnici del Municipio, l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Genova Mario Margini.

La locandina

       3 Marzo 2012 - Corriere Mercantile - Capo San Rocco rinasce con le nuove terrazze sul mare

Ultimo aggiornamento ( lunedì 05 marzo 2012 )
 
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